BlackCat
Volevo dirti…

Volevo dirti che lo sento! Quel grido soffocato dentro il tuo petto, lo sento.

Io lo sento.

Che rumore fanno i sentimenti?

Prendendo spunto da ciò che ho letto poco fa posso dire che i sentimenti non fanno rumore. Sono “perfetti” e non hanno bisogno di cornici scialbe per farsi notare. Questo perché non si vogliono far notare. Sono intimi e puri e noi puntualmente li corrompiamo con comportamenti decisamente poco aulici. 

Non bisognerebbe far notare ad una persona il suo stato sentimentale, bisognerebbe partecipare silenziosamente.

Silenzio, si, questo è il comportamento giusto. I sentimenti non hanno bisogno del rumore delle parole, dei pianti o delle risate. Hanno bisogno di silenzio.

Il passato ti si lega a doppia mandata. Quello che non sai è che hai la chiave per sciogliere quelle catene.
F.S. A.
Odio ciò che è considerato perfetto, perché la ricerca della perfezione mi ha fatto spaventare, mi ha fatto fare un sacco di errori che pago ancora adesso.
F.S. A.
Questo post fa almeno sorridere. (per una volta che non scrivo cose pseudo-drammatiche)

Dovete sapere che sono una persona abbastanza distratta. Scordo date, oggetti e spesso anche la testa. Vivo sulle nuvole, anche se potreste rimare stupiti dal numero di cose che noto anche se non sembra. Questa volta però non è andata propriamente così. 

La mia storia inizia questo pomeriggio, verso le sei. Decido di andare a prendere il pane al panificio sotto casa, prendo il portafoglio, rimango in tenuta di casa ma cambio le ciabatte con le scarpe (grazie a Dio!). Finiti i preparativi, esco di casa, chiudo la porta…..le chiaviiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!. Ebbene si ho dimenticato le chiavi di casa dentro e mi sono chiuso fuori!. Evviva, non avevo manco il cellulare con me per chiamare il mio coinquilino e farlo venire a casa. 

Non mi perdo d’animo, la finestra della cucina è rimasta aperta, potrei scalare (considerato che sto al primo piano) ma mi rendo conto che se lo facessi, apparte il probabile insuccesso potrei rischiare di essere arrestato perché scambiato per un ladro.

Dopo un pò decido di andare da un amico, che ha il numero del mio coinquilino, perciò in tenuta da casa, una tuta (almeno non ero scandaloso), prendo l’autobus, arrivo dal mio amico, che si fa grasse risate e in fin dei conti risolvo tutto abbastanza semplicemente.

Come passare un pomeriggio diverso.

In un bacio saprai tutto ciò che ho taciuto. [cit. Neruda]

E’ vero. I baci non mentono mai.

I baci non rimangono in silenzio per paura, non dicono più del necessario, sono coraggiosi, temerari, avventati avvolte ma sempre sinceri.

Non sanno mantenere i segreti, sono tramite tra le anime di di due persone, perché per dare un bacio ci vuole anima, sentimento, sennò non è un bacio, è solo un gesto meccanico. 

I baci sono fede. Vogliono dire: “credo in te” , “mi affido a te”. Ogni bacio è perciò preghiera eretica, blasfema preghiera non verso un qualsiasi Dio, ma verso un essere umano. 

Se devo credere, penso che crederò nei baci.

Pensavo ingenuamente che le cose belle trovassero sempre la forza per andare avanti. Mi sbagliavo. Anche loro hanno bisogno che qualche volta le si incoraggi, che le si tenga per mano.
F.S. A.
Non ti sognavo, non voglio più sognarti.

Lo sai, quando stavamo insieme, non ti sognavo quasi mai. Questo mi faceva sentire in colpa perché pensavo che non sognarti facesse sminuire il mio amore per te.

Adesso che non stiamo più insieme ti sogno spesso. Paradossale vero?. Forse è il mio subconscio che per lenire il dolore dovuto alla tua assenza fa in modo che ti incontri almeno nei sogni.

Credo però che il significato sia un altro. Prima non ti sognavo, perché il mio desiderio più forte, te, era già realtà e non serviva che i sogni avverassero niente. Ora invece ce ne è bisogno ed è per questo che ti sogno così spesso.

A saperlo prima non mi sarei fatto tanti problemi.

Quanto NON vorrei più sognarti.

Sogno del nostro amore.

Io amavo dormire con te, era l’unico momento in cui mi sentivo in pace. Tutto l’universo girava nel verso giusto a ritmo dei tuoi respiri. I miei sogni diventavano sostanza, sostanza di te. Desideri per troppo tempo rinchiusi nel mio cuore potevano uscire liberamente e saturare l’aria intorno a noi.

Io amavo dormire con te, era fare l’amore per un certo verso. La pelle a contatto, il tuo respiro dolce, il battito del tuo cuore, tutto amplificato in un amplesso di anime, di fede e di sogni.

Io amavo dormire con te.

Sarà.

Sarà che mi manchi.

Sarà che quando ci si sveglia alle 5 e mezzo dopo esser andato a dormire all’una non si è tanto lucidi.

Sarà che ancora tutto questo per me non ha molto senso, ma un senso provo a darlo ogni giorno.

Sarà che le lacrime hanno scordato la via degli occhi e allora rimangono nel cuore.

Sarà che quando quel peso ti preme sul petto, tu urli soffocato ma nessuno ti sente.

Sarà che c’è quel pezzo di me, che non è più mio che si agita nel vano tentativo di farci riavvicinare.

Sarà che il tempo non aiuta, il destino non esiste e il caso molto spesso è crudele.

Sarà che son qui, mezzo sorriso, sempre speranzoso con maschera di rassegnazione, a ripetermi: ” Guarda avanti, che il mondo è rotondo e se qualcuno è rimasto dietro di te, non ci vuole poi tanto a fare il giro e a ritrovarlo”.