The secret life of Walter Mitty.

Mi è piaciuto da subito questo film. Non è un capolavoro e neanche un film di quelli profondi che ti fanno riflettere. Mi è piaciuto perché è leggero e mi mette voglia di vivere. Mi immedesimo molto nel protagonista che si incanta e sogna ad occhi aperti. E’ in costante conflitto fra la sua realtà e la sua immaginazione, tra il compiuto e quello che potrebbe fare, un po’ come tutti alla fine. 

Quella paura a voler osare un po’ di più che ci fa perdere tanto. Tutti abbiamo un qualcosa da cercare ma che siamo riluttanti a seguire perché ci sembra troppo. Se ci lasciassimo andare di più, forse alla fine staremmo tutti meglio.

E’ questione di buttarsi, di quell’attimo in cui si tira il fiato, di decidere finalmente cosa vogliamo davvero dalla nostra vita.

Questo film mi ispira questo, per questo mi piace, senza troppi ragionamenti, senza troppe cose profonde, così, con leggerezza.

Io non vorrei dire, ma a Pisa è venuta notte ed è arrivato il diluvio universale.

Il grido delle posate.

La vera solitudine di manifesta quando si cena da soli. Tutto il giorno si può sfuggire a questa condizione; un film, una passeggiata, un pranzo frugale, ma la sera, quando tutto diventa più pesante, anche il silenzio lo diventa. Un tavolo ornato da un solo piatto, un solo bicchiere, un solo tovagliolo. La tv che cerca, senza riuscirci, di rompere e attraversare la muta campana di vetro da cui ci si guarda mangiare, quasi si fosse usciti dai propri corpi.

La cosa peggiore però è quell’insopportabile tintinnio di posate che si perde nel vuoto, quasi a voler sottolineare la mancanza di qualcuno che non faccia sentire il loro rumore.

Melanzane impanate al forno con mozzarella.

Riflessioni spaziali.

Nei film di fantascienza solitamente gli alieni ci invadono distruggendo tutto quello che incontrano e facendo stragi di noi poveri umani fino a conquistare la Terra.

In un futuro ancora non molto prossimo probabilmente inizieremo a cercare mondi nuovi perché avremo razziato fino all’impossibile il nostro pianeta.

A quel punto chi credete che sarà l’alieno brutto e cattivo che distruggerà e ammazzerà?

Pisa - Colorare la città.

Scattata con: Nikon D60, obiettivo AF-S NIKKOR 18-55 mm 1:3.5-5.6 G

L’amore va oltre ogni cosa. Età, aspetto fisico, religione e razza. E poi, quando un ragazzo ti regala una testata missilistica nucleare per poter sfamare i tuoi figli ancora nel tuo grembo, l’unica cosa da fare è amarlo per sempre.

L’amore va oltre ogni cosa. Età, aspetto fisico, religione e razza. E poi, quando un ragazzo ti regala una testata missilistica nucleare per poter sfamare i tuoi figli ancora nel tuo grembo, l’unica cosa da fare è amarlo per sempre.

animasupixel:

Pisa - Solitudine erotica.
Scattata con: Nikon D60, obiettivo AF-S NIKKOR 18-55 mm 1:3.5-5.6 G

È un lento ardire,Una carezza forte,Un calore viscerale.Attendi l’estremo lascivo attimo,Il brivido sulla pelle arsa.Brucia, grida, dibattiti,Giungi al culmine del tuo conflitto.Vincere, perdere, tutto termina.Amati e riposa,Nel momento successivo alla ferocia del desiderio,Lento chiudi gli occhi,Lento il respiro ritmicamente soffiaLente le membra si rilassano.È una dolce deriva, quella del piacere.

animasupixel:

Pisa - Solitudine erotica.

Scattata con: Nikon D60, obiettivo AF-S NIKKOR 18-55 mm 1:3.5-5.6 G

È un lento ardire,

Una carezza forte,

Un calore viscerale.

Attendi l’estremo lascivo attimo,

Il brivido sulla pelle arsa.

Brucia, grida, dibattiti,

Giungi al culmine del tuo conflitto.

Vincere, perdere, tutto termina.

Amati e riposa,

Nel momento successivo alla ferocia del desiderio,

Lento chiudi gli occhi,

Lento il respiro ritmicamente soffia

Lente le membra si rilassano.

È una dolce deriva, quella del piacere.

Un autobus chiamato gente.

Non sono più abituato alla gente, soprattutto alla gente negli autobus. Qualche anno fa prendevo ogni giorno i mezzi per spostarmi e quindi ci avevo fatto il callo a tutti i soggetti che possono sostarti accanto per un relativamente breve lasso di tempo. Ora salgo sull’autobus e tempo cinque secondi mi sale già il nazismo. C’è quella che si lamenta, quello che non sa manco in che autobus è, quello che ha lasciato i residui del suo pasto sul sedile. Gente che parla ad alta voce, gente che puzza. Perdendo l’abitudine ho perso anche la voglia di mettermi a guardare il tutto dal punto di vista dell’antropologo mancato che sorride alla vista di così tanta varietà umana e soprattuto ho dimenticato che un paio di cuffie possono evitare la maggior parte del mal di stomaco.

Quando si dice che la musica ti salva.

La pigrizia è un balena spiaggiata che muggisce.

La pigrizia è un balena spiaggiata che muggisce.