Anonimo ha chiesto: Che bello il tuo blog. Ci son capitata proprio per caso, ed è fantastico vedere che ragazzi come te ancora esistono. Ti sento vicino.

Ahm…i complimenti un po’ mi imbarazzano, comunque grazie! :D

Graffe domenicali!
(Cullurielli per i calabresi)

E’ una delle cose che mi rilassa di più.
La mente si concentra, le mani stringono, spingono, le spalle trasmettono forza, il tatto sente se c’è bisogno di più acqua o più farina.
Si modella, si crea, e i pensieri scorrono via, mentre ti ingolosisci al pensiero di ciò che sarà.
E’ un esperienza che ha anche del sensuale, come avere sotto le mani il corpo di una donna, perché anch’esso si modella tra una stretta e una carezza.
Impastare è vita.
(foto animasupixel)

E’ una delle cose che mi rilassa di più.

La mente si concentra, le mani stringono, spingono, le spalle trasmettono forza, il tatto sente se c’è bisogno di più acqua o più farina.

Si modella, si crea, e i pensieri scorrono via, mentre ti ingolosisci al pensiero di ciò che sarà.

E’ un esperienza che ha anche del sensuale, come avere sotto le mani il corpo di una donna, perché anch’esso si modella tra una stretta e una carezza.

Impastare è vita.

(foto animasupixel)

Una vita con davanti un cancelletto (#).

Vi hanno ingannato e vi stanno ingannando. Vi stanno facendo credere che se un vostro pensiero, esclusivamente con davanti un cancelletto, viene condiviso da un milione di persone, se diventa virale, allora avete raggiunto l’obiettivo, avete cambiato qualcosa nel sistema.

Vi ingannano quando affermano che il vostro video di protesta, visto e condiviso da moltissime persone, sia l’esempio da dare, sia la scintilla del cambiamento.

Vi hanno ingannato e ci sono riusciti nel momento esatto in cui vi hanno messo in testa che per fare una protesta bastasse condividere, scrivere o replicare, seduti ad una scrivania, davanti ad un pc.

Icebucketchallenge, tutti i gruppi su gli angeli del fango di Genova, e molti altre iniziative, sono sconfitte. Sono marketing dal secondo stesso in cui sbarcano su questa terra di nessuno che è internet, sono prodotti di cui viene venduta l’idea, l’essenza snaturata; condividete e commentate perché così prima o poi cambia qualcosa.

Il risultato che sia positivo o negativo non ha importanza, importa aver lanciato il messaggio di fondo. Tutto è possibile, e soprattutto è possibile da casa.

Vi hanno ingannato, vi stanno ingannando.

Drammi.

Il vero problema dei social network è aver dato possibilità di parola e visibilità agli idioti facendo così venire troppi mal di pancia in più a chi è costretto volente o nolente a leggere i loro commenti.

"Le persone che avete intorno sono semplicemente il riflesso di chi siete in quel momento."

— F.S. A.

Gli ottimi risultati.

Ciò che ho imparato dal pulire le cozze.

Una legge importante è quella che puoi pulire quante cozze vuoi, ma ce ne saranno sempre altre millemila da pulire. Si moltiplicano, si sdoppiano e con il numero ti corrodono l’animo e soprattutto la pelle delle mani.

Dopo che hai finito però capisci che puoi affrontare ogni cosa, perché la tua tenacia e la tua pazienza si sono rafforzate.

(Oppure, consiglio, la prossima volta ve le fate pulire da qualche professionista).

Di manifestazioni e testate.

Ho saputo che in una piazza famosa della città in cui vivo ci sarà una manifestazione contro le adozioni gay e credo anche la fecondazione eterologa e similari. Gli slogan sono sempre gli stessi: la famiglia deve essere composta da un padre ed una madre, non si deve andare contro natura ed altre cretinate del genere. A parte il fatto che ci sono più di 1500 specie animali che hanno comportamenti omosessuali e perciò di contro natura non c’è proprio niente, ma anche se non ce ne fosse manco una potremmo semplicemente essere l’unica è di contro natura non ci sarebbe niente, fosse per me io domani andrei in quella piazza con una mazza da baseball e batterei su ogni loro testina gridando che probabilmente sono loro a non essere degni di avere figli, anche perché così rimpolpano la schiera di futuri omofobi, ma così passerei dalla parte del torto nonostante la soddisfazione personale.

Il punto però è un altro. Mi sono reso conto che ci sono più cretini di quanto avessi preventivato nel mondo e la cosa un po’ mi scoraggia. Alcune volte penso sia inutile continuare a battere la testa su quel muro di ignoranza che ci circonda, perché un cretino, rimane cretino, anche se lo acculturi. Tuttavia penso anche che se tutti smettiamo di provare, smettiamo di cercare di abbattere questi ignoranti muri, finiremo per trovarci in un labirinto in cui nessuno trova più nessuno, nessuno si capisce e probabilmente tutti si odiano. 

Insomma, qualche testata ogni tanto è meglio darla.

The secret life of Walter Mitty.

Mi è piaciuto da subito questo film. Non è un capolavoro e neanche un film di quelli profondi che ti fanno riflettere. Mi è piaciuto perché è leggero e mi mette voglia di vivere. Mi immedesimo molto nel protagonista che si incanta e sogna ad occhi aperti. E’ in costante conflitto fra la sua realtà e la sua immaginazione, tra il compiuto e quello che potrebbe fare, un po’ come tutti alla fine. 

Quella paura a voler osare un po’ di più che ci fa perdere tanto. Tutti abbiamo un qualcosa da cercare ma che siamo riluttanti a seguire perché ci sembra troppo. Se ci lasciassimo andare di più, forse alla fine staremmo tutti meglio.

E’ questione di buttarsi, di quell’attimo in cui si tira il fiato, di decidere finalmente cosa vogliamo davvero dalla nostra vita.

Questo film mi ispira questo, per questo mi piace, senza troppi ragionamenti, senza troppe cose profonde, così, con leggerezza.