Esempi di come funziona la vita.

Voglio prendere un kitkat al distributore. Inserisco l’euro e premo il numero 53. Il distributore mi da un twix al numero 90.

Un’avventura estiva

È il 27 agosto e una persona qualunque stanziante a Pisa ha bisogno di un costume. Decide allora di girare qualche negozio, fiducioso che non ci metterà molto a trovare quello che cerca.

Entra nel primo negozio e scopre con delusione che non ci sono costumi, ma solo giubbotti, maglioni e pantaloni lunghi. Esce stranito e si reca nel secondo negozio: stessa situazione. Continua la sua ricerca ma si rende conto che ogni negozio è già attrezzato per la glaciazione, eppure è il 27 agosto, è estate.

Ormai atterrito si reca in un noto negozio che solitamente evita perché i prezzi non sono troppo accessibili e lì, li trova. Uno costa 75 euro e a questo punto una bestemmia gli balena in testa più velocemente di un’epifania e poi trova qualcosa a poco prezzo. Viola, giallo scolorito o un verde quasi accettabile, quasi.

Ecco il prezzo che, il mondo del commercio vestiario, fa pagare ad un povero cristo che ha bisogno di un costume il 27 agosto, in estate. Paghi uno sproposito o ti vesti da pagliaccio estivo. Che bella la vita.

"È più saggio uno stupido che viaggia di una persona intelligente che rimane nel proprio piccolo paese."

— F.S. A.

Sentimenti sognati.

Cos’è un sogno? Desiderio, illusione, riflesso della realtà? Qualcuno sogna qualcosa e mentre sogna prova delle emozioni. Queste emozioni sono collegate al sogno in se oppure sono il riflesso condizionato della situazione che si sta vivendo oniricamente?

Il sentimento onirico è causa o conseguenza del sogno? Magari è tutti e due e nessuno dei due. I sogni vogliono dire quello che sono e allo stesso tempo sono una metafora di tutt’altro e allo stesso modo i sentimenti legati ad esso. Tuttavia questi sentimenti sono forti, certe volte anche più di quando siamo svegli, forse perché tendono ad un’idealità propria appunto dei sogni.

Ci svegliamo che abbiamo pianto, terrorizzati, completamente innamorati e felici, confusi, eccitati e in altri mille modi. Proviamo qualcosa così forte da condizionare la nostra giornata.

Se sogniamo un mostro e ci svegliamo dalla paura, possiamo dire che il sentimento provato è un’illusione, appunto un sogno, in quanto il mostro non esiste, quindi la paura in questo caso è solo un riflesso condizionato. Se invece sogniamo una persona a noi cara e proviamo sentimenti positivi, possiamo invece affermare che quei sentimenti sono veri, perché propri della nostra persona anche nella realtà.

Quindi i sentimenti onirici sono frutto del sogno o ci appartengono?

In tutti e due i casi forse siamo noi che almeno in piccola parte siamo frutto dei nostri stessi sogni e quindi la distinzione non ha più importanza.

Afa.

Da piccolo, quando ero da nonna, succedeva che ad un certo orario, ogni giorno credo, passasse il camion con i gelati. Non so come funzionasse, se si fermasse in ogni strada e bussasse ad ogni campanello o ci fosse un qualcosa che richiamasse l’attenzione di tante persone contemporaneamente. Questo camion, non era come quello che si vedono nei film americani, che ti danno il gelato stile “artigianale” (con molte virgolette), ma vendeva i gelati in confezioni come quelle che si comprano ai supermercati.

Crescendo quest’usanza di prendere il gelato da nonna è andata in disuso tanto che mi ero completamente scordato di tutto ciò. Ieri però andando al mare in bici, mi sono imbattuto nello stesso camion, e mi sono ricordato subito della mia infanzia oltre a stupirmi del fatto che ancora funzionasse questo servizio.

Riflettendo succede spesso, che nei paesini il tempo scorra più lentamente, e le cose ci mettano molto più tempo a fare il loro corso, sia positivamente che negativamente. Questo chi va in vacanza in questi luoghi non lo percepisce, chi ci ha sempre vissuto neanche, ma chi come me, ha cambiato spesso luogo per vivere, lo sente sulla pelle, nell’aria che respira e in ciò che vede. Un’atmosfera densa, che si taglia come un panetto di burro, come l’afa di una giornata di agosto con il cielo coperto. Tutto rallenta, e sei come costretto a guardare nel passato e a renderti conto che il camion del gelato passa ancora. 

La chiamavano estate.

Leggo Schopenhauer sotto l’ombrellone perché essenzialmente non ho un cazzo da fare.

"

In un mondo come questo di adesso è difficile pensare che ci sia qualcosa di positivo che ci attende in futuro. Bisogna essere ingenui o grandi sognatori. Io ho smesso. Ho smesso di credere che le cose si mettano nel verso giusto per grazia ricevuta. Adesso credo nel fatto che conquisterò il mondo, e una volta conquistato eliminerò tutte le guerre e tutte le ingiustizie e farò strage di chi mi si oppone, perché sicuramente nel torto.

Io sono il buono e sarò re del mondo.

"

— F.S. A.

5 robe su di me.

volevoessereunapizza è stata così gentile da nominarmi. Io sinceramente non so cosa sapete di me, credo niente, o poco però vabbè qualcosa ve la dico.

1) Ho “amato” la stessa bambina/ragazzina dall’asilo alle medie. Non mi ha mai cagato troppo e poi io ho cambiato città e niente, fine dell’amore.

2) Sono nato e ho vissuto a genova, i miei sono di un paesino della calabria (Amantea) in provincia di cosenza dove ho vissuto dalla terza media fino a fine liceo per poi andare a fare l’università a Pisa. Sono senza terra.

3) In camera ho più di 800 fumetti.

4) C’è stato un periodo in cui 1000 sms a settimana non mi bastavano. Li finivo prima.

5) Non ho mai avuto una ragazza che fosse più piccola di me, al massimo coetanee.

Come al solito non so chi nominare.

Ciau.

Dicono che sono circondato.

Anonimo ha chiesto: Ciao! Forse ti sembrerà una domanda strana (?) ma che facoltà frequenti a Pisa? E come ti trovi (sia per quanto riguarda l'università che la città)?

Ciao, scusa il ritardo.

Frequento la facoltà di ingegneria. Come mi trovo? Sappi, parere assolutamente personale, che ingegneria a Pisa è uno dei gironi più bassi dell’inferno. Pretendono molto e spesso non ti danno le giuste basi per poter fare un percorso senza avere la sensazione di dover vendere un rene per laurearti. Però non ti spaventare, magari sono io che sono troppo scemo per questa facoltà.

Per quanto riguarda la città. Pisa è a misura d’uomo. La puoi praticamente girare quasi tutta a piedi. È movimentata, piena di studenti, insomma universitaria. È leggermente più cara di altre città della sua stessa grandezza, non troppo. È tendenzialmente degradata, e puzza un po’, però ha anche molti aspetti positivi eh, solo che casomai te li scopri da solo/a! :D

P.s. La via di ingegneria è via Diotisalvi. Fatti due conti.