Trattato sulla felicità.

Cerchiamo sempre qualcosa che ci faccia sentire felici, ma quello che non capiamo è che ciò che diciamo ci renda felici, siamo noi stessi a promuoverlo a tale compito.

Rendiamo felici noi stessi tramite qualcos’altro a cui deleghiamo questo compito. Lo facciamo in maniere involontaria, perché penso che essendone consapevoli, il carico su di noi, dovuto alla costante ricerca di una qualche realizzazione nella via, che appunto ci doni la felicità, sarebbe troppo.

Insomma siamo noi a decidere se un evento o una persona ci possa rendere felici, anche se, gabbati da una bugia della nostra coscienza, pensiamo il contrario.

È una forma di difesa della nostra mente, che nella battaglia costante contro la vita, che si sa, non è proprio una benefattrice, tenta di rendere un po’ più leggero il nostro compito.

Questa bugia però avvolte, ci fa perdere d’occhio i nostri obiettivi, perché, troppo impegnati a cercare ciò che ci renda felici, non ci curiamo troppo di noi, cosa che porta ad una distorta visione delle cose. Ci fiondiamo perciò su atteggiamenti, persone e azioni che sono ben lungi dal portarci alla felicità.

Nonostante tutto quello che ho scritto, anche io sono soggetto a questa eterna illusione e perciò tra poco perderò memoria di questa illuminazione. La lascio a voi, che possa anche per un attimo aprirvi gli occhi.